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Sex Toys: Il Vibratore Rabbit

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Il Vibratore Rabbit, così chiamato per la sua inconfondibile forma, è provvisto da due estremità: una per permettere la penetrazione vaginale più intensa e stimolante ( talvolta si riesce a stimolare anche il Punto G), l’altra, invece, con due protuberanze sulla punta permette la stimolazione della clitoride. Questo Sex Toy ha origini recenti. Nasce negli anni ‘80 in Giappone, anche se la loro produzione non viene autorizzata, ed ecco che quindi i manifatturieri realizzano questi vibratori a forma di animali per farli assomigliare a dei giocattoli ingannando le autorità. Fanno la loro apparizione al pubblico i vibratori castoro, canguro e tartaruga. Grazie poi all’azienda Vibratex, negli Stati Uniti, questi vibratori vengono rielaborati aggiungendo delle sfere rotanti presenti all’interno del vibratore stesso che ha la forma di un coniglio. Tale forma è stata scelta per omaggiare il Giappone in quanto, in questa cultura, il coniglio è un animale portafortuna.  Ma adesso andiamo...

ESIBIZIONISMO: La ricerca di un applauso fuggente

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“L’esibizionista è alla ricerca di un simbolico applauso fuggente” Nell’immaginario collettivo, pensiamo all’esibizionista come una persona che indossa un’impermeabile e che, appostandosi dietro ad un albero, compare all’improvviso mostrandosi nella sua nudità. Pensata così, potrebbe anche far sorridere, però dietro a questa scena quasi comica, si celano dei comportamenti offensivi che vanno a ledere la sensibilità della malcapitata vittima. Ma che cos’è l’esibizionismo? Parliamo di parafilia esibizionista quando un individuo prova eccitazione erotico-sessuale nel mostrare i propri genitali a persone sconosciute e non consenzienti con l‘intento di sconvolgerle. Durante questi atti, l’individuo può masturbarsi, magari nella speranza di far suscitare nella vittima prescelta, comportamenti voyeuristici o magari per scioccarla prepotentemente. L'esibizionismo appartiene alle perversioni coercitive (ovvero che vengono agite senza il consenso dell'altro) e che non...

COCAINA: sessualmente parlando, una truffa!

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<<La cocaina è una truffa: lascia le persone come sono e le illude di essere diverse.>> Giorgio Faletti , Appunti di un venditore di donne, 2010 La cocaina è estratta dalle foglie di coca, coltivate e masticate dalle popolazioni dell’America Latina. Tradizionalmente sniffata, tirata per il naso, e usata prevalentemente in ambienti intellettuali o elitari, negli ultimi anni nel mondo occidentale è “scesa nelle strade” diffondendosi anche tra le classi meno agiate. La sua assunzione è possibile anche per via endovenosa. In questo caso gli effetti sono molto più dirompenti e pericolosi dato che la dose raggiunge immediatamente il cervello, e possono portare alla morte per fibrillazione ventricolare e quindi arresto cardiaco, inoltre le impurità introdotte direttamente nel flusso sanguigno possono provocare setticemia e altre infezioni, le iniezioni ripetute danneggiano le vene provocando trombosi e ascessi, infine lo scambio di siringhe può essere veicolo di epatite...

Conoscersi: LE PICCOLE E LE GRANDI LABBRA

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Le   grandi labbra, nell'anatomia della donna, sono due grandi pieghe cutanee più esterne della   vulva . Dopo la pubertà vengono ricoperte di peli sulla superficie, mentre nella parte interna la cute si presenta senza peli e di colore rosa. Presentano una distanza fra i 2,5 e i 3 cm nei confronti dell'ano, la quale distanza costituisce il "perineo femminile".Nel periodo fertile della donna, durante l'eccitamento sessuale, le grandi labbra tendono a gonfiarsi per l'aumentato afflusso sanguigno. Dopo la   menopausa   esse tendono progressivamente ad assottigliarsi e perdono parte del tessuto adiposo, quindi il gonfiore durante l'eccitazione risulta notevolmente ridotto. La   funzione delle grandi labbra   è quella di proteggere le strutture sottostanti, in particolare le piccole labbra, l'ostio (o meato vaginale) e l'orifizio uretrale esterno. Le   piccole labbra (o anche dette ninfe), invece, sono delle sottili pieghe cutanee che si trovano all...

La rubrica delle parole: OMOFOBIA

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La parola omofobia rintraccia la sua etimologia nel greco antico: troviamo ‘fobia’, letteralmente ‘paura’  e ‘omo’ che in realtà, in questo caso, perde il suo significato originario di ‘stesso’ per acquisire un valore leggermente diverso, ovvero quello di abbreviazione della parola ‘omosessuale’. Questo termini fu coniato negli anni 70’ dallo psicologo George Weinberg, per definire la paura, l’odio e l’intolleranza nei confronti delle persone omossessuali da parte della società eterosessista. Lo psicologo spiegava che questo tipo di fobia, diversamente da altre che si impongono solo come un limite e una difficoltà personale, si caratterizza come operante di pregiudizio. In definitiva, gli effetti negativi di tale paura non vengono percepiti solo sulla persona affetta, quanto da coloro verso cui il pregiudizio lavora, ovvero verso gli omosessuali. La realtà è che l’omofobia non è solo una caratteristica individuale ma è necessariamente inquadrabile come un fenomeno sociale, pr...

I Sex Toys: il piacere di giocare.

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Avete mai sentito parlare dei sex toys? Ne possedete uno? Sapete a cosa servono?                                                      Come ci dice la parola, il sex toy è un giocattolo sessuale che può essere usato durante le pratiche sessuali di ogni genere ( come ad esempio nell’autoerotismo, in coppia, o in particolari pratiche sessuali). In effetti, questi oggetti, sono stati creati appositamente per aumentare il piacere erotico favorendo così una sessualità più aperta e soprattutto giocosa. Ve ne sono di diversi tipi, adatti per ognuno di noi che possono essere scelti per realizzare qualche piccola fantasia sessuale, per far diventare il sesso più eccitante o, ancora per rompere i preconcetti legati alla sessualità. Il s...

SOCIAL MEDIA: LO ‘SPETTACOLO’ DELLA VIOLENZA IN DIRETTA LIVE.

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Basta fare una breve ricerca su Google e si scopriranno centinaia di casi di crimini postati online in diretta Facebook: omicidi, sevizie, bullismo, abusi sessuali. Nonostante lo sgomento che questi video provocano nell’utente sembra ormai questo un fenomeno inarrestabile e di difficile gestione. Sicuramente, tale fenomeno, non era nelle intenzioni e nelle previsioni di Facebook e sicuramente diverranno necessarie nuove regole e precauzioni.  I video postati passano da utente ad utente raggiungendo migliaia di visualizzazioni ancora prima che le autorità siano in grado di eliminarli, finendo addirittura su canali Youtube. Le domande che nascono sono molte, soprattutto perché dietro agli schermi, dietro al video postato ci sono persone. Smaterializzare un orrore in un file dati e guardarlo al sicuro dal nostro schermo non rende meno preoccupante e devastante un crimine. L’ultimo caso è quello successo ieri in Thailandia. Riportando la notizia direttamente dal sito ANSA: Un ventun...